⬇️ Pubblichiamo di seguito, le parole del progetto “Boxe contro l’assedio”, che è riuscito a recapitare i primi aiuti umanitari nella striscia di Gaza.

Boxe contro l’assedio è un progetto sportivo, lo abbiamo ripetuto più volte. Tramite lo sport abbiamo cercato in questi anni di creare un ponte con Gaza per trasmettere la nostra infinita passione anche a chi non ha mai avuto possibilità di uscire da quel recinto.

Da mesi purtroppo siamo stati costretti ad interromperlo e non sappiamo come e quando avremo possibilità di tornare. Sappiamo una cosa però, che il nostro sostegno a Gaza e al popolo palestinese non finirà mai.

Proprio per questo ci siamo adoperati per lanciare un crowdfunding sostenuto da tutte le parti d’Italia e anche altre città europee e siamo riusciti grazie al prezioso supporto del @cissong , ad inviare una prima parte di fondi raccolti per procurare del cibo.

Nello specifico, siamo riusciti a far arrivare 150 chili di riso nella Middle Area, ma già si stima che oggi siano arrivate più di 1000 persone, il che significa più di mille famiglie.

Non è nulla in confronto a quanto servirebbe e questo sicuramente non ci alleggerisce la coscienza. Sappiamo che la situazione è drammatica e ci vorrebbe un cessate il fuoco immediato e l’apertura di canali umanitari.

Nel mentre però proviamo a fare il nostro, con le nostre possibilità, con la voglia di aiutare chi è in difficoltà, chi ci aperto le porte di casa sua più volte in questi anni e con cui abbiamo condiviso tanto.