LA LIBERAZIONE IN FESTA 2026

VENERDÌ 11 SETTEMBRE – ore 21.30

DANTE VA ALLA GUERRA
spettacolo teatrale di e con Marco Azzurrini, con la collaborazione artistica di Angelo Cacelli

Questo spettacolo racconta la storia di Dante Fiorentini, vissuto a Coltano in provincia di Pisa. Alcuni anni fa, i figli e i nipoti, che ascoltavano spesso i suoi “racconti di guerra”, narrati a veglia nelle sere d’estate e conosciuti ormai da tutto il suo paese, lo convinsero a scrivere un piccolo diario, a mettere nero su bianco la sua narrazione orale. Nacque così Soldato semplice Dante, un piccolo libro, stampato dalle Edizioni il Campano di Pisa e diffuso nelle librerie locali.

Dante partecipò a tutte le varie fasi della seconda guerra mondiale, prima alla guerra di Grecia, partendo per l’Albania all’inizio del ’40, e trasferendosi successivamente prima in Friuli e poi in Francia.

Infine fece parte dell’esercito italiano impegnato nelle fasi finali della cosiddetta “guerra d’Africa”, dove, fatto prigioniero dagli inglesi, fu trasferito in un campo di prigionia in Scozia, nella città di Inverness, vicina al famoso lago di Lochness. Qui rimase, insieme ai suoi compagni, possiamo dire quasi dimenticati dalla storia, fino alla primavera del ’46, quando il capo del governo italiano Ferruccio Parri, a guerra ormai strafinita, li reclamò per contribuire, disse lui, alla “ricostruzione nazionale”.

Lo spettacolo nasce dal suddetto libro e da lunghe chiaccherate-interviste con Dante, fatte alcuni anni fa, nella sua casa di Coltano e nel suo orto.

Nella sua guerra il nostro Dante non incontrò mai né un morto né un ferito (solo un morto per un incidente balistico, causato dal malfunzionamento di un otturatore). Incontrò però la fame, a volte la sete, e i pidocchi. Ebbe ben presenti le contraddizioni umane, l’assurdità di quella guerra come di tutte le guerre, il legame fraterno coi suoi compagni.

Per raccontare la sua storia siamo partiti dalla passione di Dante Fiorentini per il canto del maggio, l’ottava rima, il Guerìn Meschino, l’Ariosto ed infine il sommo poeta Dante Alighieri.